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Il costo della vita a +2,1%
Nell’ultima nota relativa alle “stime tendenziali” diffusa dall’Istat, si apprende che il costo della vita ha registrato una aumento pari a +2,1% annuale. Il tasso di variazione mensile corrisponde a +0,4%. Ciò risulta essere il tasso di crescita tendenziale più alto dal settembre 2006 e congiunturale più alto dal luglio 2005. Per quanto riguarda l'indice armonizzato, l'inflazione è salita del 2,3% su base annua e dello 0,8% su base mensile. Il dato acquisito ad ottobre è adesso pari ad un +1,8%.
A determinare il balzo in avanti dell'inflazione la ripresa dei prezzi energetici e l'aumento del costo dei prodotti alimentari.
Il comparto dell'energia ha segnato un +1,1% congiunturale e un +2,9% tendenziale, mentre negli alimentari l'aumento è stato del +3,4% contro il +2,9% tendenziale di settembre.
Benzina a +6,9% sull'anno e gasolio per autotrazione a +7,2%.
Nel settore alimentare si registra un aumento del pane in crescita del 10%; quello della pasta del 6,5%; latte +5,3%; pollame +7,3% e frutta a +5,4%.
L'unica variazione negativa arriva invece dalle comunicazioni con un - 9,9% legato al calo del 15,5% delle tariffe di telefonia mobile ed a quello del 17,5% degli apparecchi telefonici e dai servizi sanitari i cui prezzi sono in discesa dello 0,2% grazie soprattutto al -0,6% fatto segnare dai medicinali.
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