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La metà dei morti sul lavoro è riconducibile a incidenti stradali
Giampaolo Galli, direttore generale dell'Ania, nel corso di un'audizione nella commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, ha rivelato che la metà dei morti sul lavoro è riconducibile a incidenti stradali.
Galli ha chiarito che si tratta di incidenti che avvengono sul percorso casa-lavoro; nel 2005, il 49,8% del totale degli infortuni mortali denunciati all`Inail (638 dei 1280) sono avvenuti sulla strada mentre il lavoratore rientrava o si recava al posto di lavoro.
Ogni anno sulle strade italiane muoiono 5.426 persone. I morti sui luoghi di lavoro, al netto dei 638 riconducibili a incidenti stradali, sono 642. Il numero di decessi sulle strade è dunque molto più alto di quello all`interno dei luoghi di lavoro.
Secondo l'Ania, “la probabilità media di morte per ogni ora dedicata agli spostamenti su strada è fra 20 e 30 volte superiore alla probabilità di morte che si registra mediamente in un`ora trascorsa sul posto di lavoro”.