CERTIFICATI E DEFIBRILLATORI: ULTIMI AGGIORNAMENTI

Come è noto, il Decreto Balduzzi e le successive “Linee Guida” emanate dal Ministero della Salute hanno sollevato in realtà molti dubbi e incertezze, in modo particolare per quanto riguarda la definizione di attività sportiva non agonistica e l’obbligo di certificazione per quelle attività che, sebbene rientrino nella definizione, non comportano di fatto un significativo impegno fisico.
Molte Associazioni ci hanno chiesto a più riprese se anche la loro disciplina rientrasse tra quelle soggette a: Certificato Medico non agonistico; Defibrillatore; Corso di Pronto Soccorso Defibrillato.
Stante l’attuale legge, le risposte sono chiare e semplici:
1.    Il certificato medico sportivo non agonistico è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO per qualunque disciplina sportiva che sia svolta da un’associazione affiliata all’ACSI o a qualsiasi altro ente sportivo;
2.    Il Defibrillatore e il Corso di Pronto Soccorso sono necessari, a meno che non si svolgano attività sportive con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili. 
3.    Stante quanto indicato al punto 2 – e in particolare prendendo in considerazione gli sport indicati - non ci sentiamo di escludere sport quali danza, yoga, pilates o simili.
 
Ciò detto e stabilito – e valido fino a nuova comunicazione – è possibile che ci sia un’importante novità alle porte. Prendendo atto dei dubbi di tutti gli addetti ai lavori, il Ministero della Salute starebbe tentando di dare una risposta alle richieste di distinzione tra i vari tipi di discipline sportive, limitando gli obblighi alle sole discipline che comportano un effettivo sforzo fisico.
Attraverso la Nota Esplicativa del 17 giugno, il Ministro ha quindi incaricato il CONI di definire “auspicabilmente, entro il 31 ottobre 2015”, una chiara distinzione tra le diverse tipologie di attività, in modo tale da circoscrivere l’obbligo di certificazione a coloro che “svolgono attività sportive regolamentate” ed esonerare quindi coloro “che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico” e coloro che “non svolgono alcuna attività sportiva”, e di fornire agli Enti di Promozione Sportiva, alle Federazioni e alle Discipline Associate delle indicazioni chiare in merito.
Proprio per questo, a partire da maggio la Federazione dei Medici Sportivi Italiani ha sospeso i Corsi di Primo Soccorso Sportivo con Defibrillazione, in attesa di siglare con il CONI i nuovi accordi e protocolli. Questo è il motivo che ci ha convinti a rimandare a più riprese i nostri corsi di PSSD, in quanto vogliamo evitare ai nostri affiliati spese che potrebbero rivelarsi inutili.
Secondo quanto afferma la FMSI, la firma di questi accordi dovrebbe avvenire entro la fine del mese corrente. Per tutte le novità in merito alle certificazioni e ai corsi di Primo soccorso sportivo dovremo quindi aspettare l’inizio del prossimo mese.
Nell’attesa che questa attesa si concretizzi, l’invito che rivolgiamo a tutte le Associazioni è dunque di richiedere SEMPRE il certificato medico sportivo per l’attività non agonistica e a pazientare ancora un po’ per quanto riguarda l’acquisto del Defibrillatore e dei corsi di Primo Soccorso.

 

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