Presentazione Comitato ACSI Padova

L'attività sportiva di base in Italia è diffusa a livello capillare e proprio questa attività ha permesso e permette al nostro paese di raggiungere grandi successi sportivi a livello olimpico e mondiale e paralimpico. Ma l'obiettivo primario della pratica agonistica a livello dilettantistico deve essere la diffusione di quella “cultura dello sport”, di quella sana competizione di cui si sente spesso parlare, ma che è così difficile trovare nell'esperienza quotidiana. Per questo esistiamo noi, gli Enti di Promozione Sportiva intendo, siamo le fondamenta su cui si basa l'edificio del CONI e ACSI è una delle principali nervature di queste fondamenta”. 
Con queste parole ci accoglie Rossano Nicoletto - Presidente Regionale dell'ACSI Veneto (Associazione Centri Sportivi Italiani) – mentre ci accomodiamo nella sede dello stesso a Padova nel quartiere Portello, zona universitaria per intenderci: “è stata una scelta consapevole; un contatto continuo con i giovani e col cuore pulsante della più antica università d'Europa” spiega Nicoletto.

D. Ci parli dell'ACSI ?

R. ACSI è un ente nazionale di promozione sociale e sportiva fondato nel 1960, che svolge attività nel settore della cultura, dello sport e del tempo libero. ACSI è membro dello CSIT (Confederation Sportive Internationale du Travail); è tra i fondatori di FITuS, Federazione Italiana Turismo Sociale; gestisce attività sportive e culturali su tutto il territorio nazionale, oltre a dar vita ad una rivista mensile “Millepiumille”, di cui è Direttore Responsabile il dr. Antonino Viti. Insomma ACSI è una grande e importante realtà che permette a quasi un milione di italiani di godersi al meglio il proprio tempo libero.

D. E in Veneto?

R. In Veneto possiamo contare su 110.000 iscritti in rappresentanza di circa 350 associazioni, tra le più attive sul territorio nei settori tradizionali della cultura, dello sport e del tempo libero, ma con un'attenzione particolare al volontariato sociale, con varie manifestazioni organizzate a livello locale, regionale e nazionale negli ultimi anni.

D. Ci faccia qualche esempio?

In primo luogo le manifestazioni “Sport, Motori & Solidarietà” e “Stelle sul Liston” che hanno perfettamente coniugato sport, cultura e sociale. All'evento hanno partecipato centinaia di appassionati giunti da tutta Italia e qualcuno persino dalle vicine Croazia, Austria, Svizzera e Francia.
Le premiazioni, svoltesi al Caffè Pedrocchi, hanno visto la presenza dei rappresentanti della pubblica amministrazione, gli assessori Carrai, Dalla Vecchia e Zampieri e del Presidente del CONI prof. Dino Ponchio. I rappresentanti di Emergency, gruppo di Padova, hanno partecipato attivamente con 8 volontari guidati da Rodolfo Lotto, che ha ritirato la somma devoluta in beneficenza dal RIVS, Registro Italiano Veicoli Storici, associazione che ha organizzato entrambe le manifestazioni. Non dimentico però la simpatica Contessa Isabelle Von Scoenfeldt, madrina dell’evento.
Andando a ritroso nel tempo ricordo il 1° Campionato Endurance Kart One, vinto dal team Magic One; il Fitness Tour Veneto organizzato dalle Associazioni Body Angel, Crazy Line, Nuova Fenice, Tonica e in Linea, Flex Gym e New Body Center che ha coinvolto tutte le nostre associazioni dedite al binomio corpo-mente; Il Torneo polisportivo di Veggiano organizzato dall'Ass. Veggiano Sport di Luca Sgaggero. I rappresentanti ACSI veneti hanno raccolto successi anche in campo nazionale ed internazionale, giungendo nelle prime posizioni delle più importanti manifestazioni organizzate dall'ACSI Nazionale: Gelindo Bordin (“Voce del verbo Correre” Bologna); Comitato ACSI di Padova (vice-campione nazionale di calcio a 5); Torneo Internazionale della Pace di Alessandria; Ametista Fitness (Oscar ACSI 2012 a Salerno).
Una menzione speciale merita la “Staffetta della Concordia” svoltasi a Lecce, in cui a firmare la “Maglia del Dialogo” erano presenti numerosi premi nobel (R. Menchù -  M. Yunus – Lec Walesa – R. L. Montalcini – Betty Williams – Corrigan Maguire) ed altre personalità quali Bob Geldof, il cardinale Poul Poupard e Kerry Kennedy.
Ovviamente tutte queste iniziative non sarebbero realizzabili senza la preziosa collaborazione dei Comitati e delle delegazioni provinciali di tutto il Veneto, che hanno un importantissimo ruolo nel contatto diretto con gli iscritti.

D. Mi è parso di capire che l'attività sportiva dell'ACSI esuli da quelli che vengono considerati gli sport maggiori come calcio, basket e pallavolo?

R. In realtà la nostra attività sportiva comprende anche queste discipline molto diffuse, vedasi il successo sempre crescente del campionato amatoriale di calcio a 5 e calcio a 8 che si disputa nei magnifici impianti di Villa Ferri, organizzato da Alessandro Comis (miglior dirigente ACSI 2012 con la sua Achille Sport), Federico Dal Lago ed Enrico Brancato, e che vede impegnate circa 70 squadre. Ma una delle nostre priorità è certamente la cura di settori che il grande pubblico considera minori: lo sci praticabile in città a costi ridottissimi, con la prima pista del Veneto della neonata associazione patavina, l’ASD B44 capitanata da Federico Contin (fortemente voluta dall’amministrazione locale, e particolarmente dagli assessori Carrai, Micalizzi e Zampieri); la vela (Duevele e Vela Integrale); le moto d'acqua (Jet Sky Water Bike); il nordwalking (ASD Nordwalk); i tornei di dart (freccette); la Pallamano con l'Ass. Sporting Handball; l'attività ippica dell'ASD I Cavallini della Rosa; il Campionato Italiano di biliardo organizzato dal Presidente Provinciale ACSI vicentino, Alfio Faggian, presso il Circolo Biliardo Sportivo di Sarmeola e, dulcis in fundo, la Mountain Bike con le numerose manifestazioni regionali e nazionali organizzate dall’Ass. Bike Off Road del miglior tecnico ACSI 2012, il responsabile tecnico Michele Mason. Ma non creda che l'attività dell'ACSI sia solo sportiva.

D. Quali altre attività svolgete, per esempio, in ambito culturale?

R. Non posso non ricordare l’incontro memorabile con la “sempreverde” Margherita Hack all’auditorium San Gaetano di Padova, persona dolcissima, simpatica e dotata di una lucidità rara alla soglia dei 90 anni, segno evidente che la menet deve nutrire il corpo e viceversa. Ma ACSI vede impegnate nella diffusione di particolari attività culturali molte delle associazioni affiliate: le Discipline Orientali (Associazioni AASU, Quarto Chakra e Pachamama); la Psicologia e la cura del sé (Psycoarmonia e Centro Studi Salute); le attività di diffusione del sapere con la preziosa collaborazione dell'ARCS Università di Padova; la Cinofilia (Il Ficcanaso e Palladio Racing Track); la ricerca storica e in particolare la scherma medievale (Ordine delle Lame Scaligere, Compagnia del Doppio Soldo e Sala d'Armi Nicoletto); la musica con i concorsi organizzati dalle associazioni Factory, Terminal e TAG. Mi lasci dire che una delle caratteristiche cui tengo di più è l'attenzione all'interscambio culturale con un importante nucleo di associazioni per la diffusione della cultura africana (ANDA, Afrorecreation Club e Camaroes) e con associazioni per la conservazione e conoscenza delle tradizioni del Sudamerica e dell'est europeo.

D. E per quanto riguarda il sociale, invece, in quali settori siete impegnati?

R. Questa domanda mi fa particolarmente piacere, visto che la nostra associazione è attiva da tempo nell'ambito del sociale, settore cui dedichiamo con gran piacere e soddisfazione buona parte dei nostri sforzi. Ai nostri eventi non mancano mai banchetti per la raccolta fondi in favore di associazioni attive nel sociale, con cui da tempo abbiamo instaurato una collaborazione fattiva e, ritengo, davvero soddisfacente. In particolare cito una onlus molto nota, Emergency, ma collaboriamo anche con associazioni come D.A.D.O. (Disabili Aiutano Disabili Onlus) e Aiuta Camilla, con cui abbiamo avviato da tempo una collaborazione strutturata, mentre più recente è la collaborazione con l'associazione Bimbingamba di Sergio Campo di cui è testimonial Alex Zanardi, fresco vincitore di tre medaglie olimpiche alle Paralimpiaddi di Londra 2012 (con Nicoletto nella foto al Safety Forum). Non dimentico l’associazione Pandora, che cura l’organizzazione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne”.  Anche nella lista civica da me presieduta, Padovafutura (www.padovafutura.it), promuoviamo numerose istanze in favore dei disabili (in particolare l'abbattimento reale della barriere architettoniche), una delle tante questioni che i partiti politici sembrano aver accantonato perchè "politicamente poco interessante".

D. Un panorama piuttosto ampio?

R. Un panorama ampio e destinato a tutti, com'è nella migliore tradizione ACSI. Abbiamo associazioni che si dedicano all'attività dei più piccoli (Fantasilandia, Maramao e Il Pollicino), ai giovani (Spazio Giovani Mentecchio P.) ed agli anziani (La Meridiana). Inoltre, nell'impegno dell'ACSI gioca una parte fondamentale la componente femminile, che organizza e gestisce buona parte delle manifestazioni. Mi permetta, infine, di sottolineare la continua collaborazione con le associazioni dedicate alle attività sportive paralimpiche: uno sport veramente alla portata di ciascuno.

D. E i progetti futuri?

R. Il futuro ci riserverà sicuramente ulteriori successi per le manifestazioni in programma. In particolare le manifestazioni “Sport, Motori & Solidarietà” e “Stelle sul Liston” (www.stellesulliston.it) sono divenute un appuntamento fisso e imperdibile per gli appassionati.  Vorrei concludere, tuttavia, segnalando un'iniziativa di carattere sociale che abbiamo deciso di sviluppare partendo dalla preziosa esperienza maturata con l'ADICO (Ass. Difesa Consumatori) presieduta dall'amico Carlo Garofolini, il progetto dell'Associazione PadovaFutura (www.padovafutura.it e www.rossanonicoletto.it) che si propone di utilizzare le nuove tecnologie per captare le istanze dei cittadini e trasmetterle alle istituzioni, una sorta di mediazione sociale del terzo millennio; unitamente ad un progetto ambizioso, che per il momento teniamo “segreto”, riguardante la scuola, altro importante bacino per il nostro ente. Se dovessi sintetizzare il tutto in uno slogan direi che ciò che vogliamo è “Una Democrazia dei Cittadini”. Per ora siamo in fase “sperimentale”, ma se avremo successo - e io ne sono certo – applicheremo le conoscenze acquisite a tutte le realtà venete.

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